Le sinagoghe

Schola Canton

Schola Canton

La Schola Canton situata accanto alla Schola Tedesca. Riguardo l'origine del suo nome esistono varie teorie ma quelle maggiormente accreditate sarebbero due: una vuole che la sinagoga prenda il nome delle famiglia che la ha maggiormente voluta (la famiglia Canton, appunto), l'altra vuole che prenda il nome dalla sua ubicazione in un angolo del Campo di Ghetto (dal veneziano Canton, angolo). Essendo immersa nel tessuto urbano, la sinagoga si pu notare dall'esterno solo per la cupola lignea che spunta tra i tetti. Come nelle altre sinagoghe, anche qui bim e aron sono situati lungo i lati corti dell'aula che, avendo pianta rettangolare, ha i banconi e l'entrata sui lati pi lunghi. Il pavimento a terrazzo veneziano ed ha al centro un ornamento circolare. Il matroneo posto sopra l'entrata, lungo un lato della sinagoga; il soffitto ornato da una cornice a festoni in marmorino.

Schola Italiana

Schola Italiana

Sempre sul Campo di Ghetto, ma pi spostata verso destra rispetto alle Schole Tedesca e Canton, troviamo la Schola Italiana, costruita nel 1575 e famosa per essere stata la sede nella quale Leon da Modena teneva le sue orazioni. Esternamente identificabile grazie alla presenza di cinque finestroni in legno e di una cupola lignea ad ombrello, recentemente rifatta a causa di un incendio che la ha quasi completamente distrutta. A differenza delle altre quattro sinagoghe, che hanno un'entrata a s stante, l'atrio di accesso alla Schola Italiana comune all'entrata di alcune abitazioni private che trovano posto sotto la sinagoga. La Schola Italiana ha pianta rettangolare e aron e bim si trovano sui lati corti della sala per lasciar posto ai banconi posti sui lati lunghi: a met di uno di questi lati c' l'entrata della sala, sovrastata dal matroneo, che del 1700. Il soffitto decorato con motivi geometrici rettangolari e circolari.

Schola Levantina

Schola Levantina

Fondata nel 1538, la sinagoga, assieme alla Schola Spagnola, si affaccia sul "Campiello delle Schole" in Ghetto Vecchio e nel corso dei secoli fu pi volte restaurata. Tra i vari artisti che hanno prestato la loro opera, merita segnalare Baldassare Longhena e la sua scuola ai quali attribuita la bim lignea e le sue decorazioni. Esternamente la facciata lunga appare ripartita da una serie di finestre, mentre sul lato corto si pu notare la sporgenza della bim. All'interno, l'atrio rettangolare: sulla destra presente una piccola aula di studio e preghiera, il Midrash Luzzatto, mentre a sinistra c' la scala che porta sia alla sala di culto che al matroneo. Nell'aula presente, sul lato corto, l'aron ligneo mentre di fronte a questo si trova la bim, elevata rispetto al livello dell'aula. Il soffitto decorato con inserti lignei di stile tardo barocco, forse opera di Andrea Brustolon che lavor nella sinagoga verso la fine del 1600.

Schola Spagnola

Schola Spagnola

La pi grande tra le Schole veneziane, questa sinagoga databile nella seconda met del 1500, ma ha subito diversi restauri: uno nel 1635 per mano di Baldassare Longhena e uno verso la fine del 1800. Esternamente, provenendo dal Campo di Ghetto, non si pu fare a meno di notare un gran portone di legno finemente lavorato sovrastato da enormi finestre con tasselli di vetro colorato. La sala di culto, di forma rettangolare, sovrastata da un matroneo ellittico simile a quello presente nella Schola Tedesca. Mentre i banconi in legno per i fedeli sono posti parallelamente ai lati lunghi, aron e bim sono situati sui lati corti. Il pavimento costituito da formelle di marmo bianco e grigio mentre il soffitto finemente lavorato.

Schola Tedesca

Schola Tedesca

La Schola Tedesca situata in Campo di Ghetto, dalla parte diametralmente opposta rispetto alla Casa di Riposo Israelitica. Iniziata nel 1529, identificabile esternamente solo per le cinque finestre con cui si affaccia sul campo. La pianta della sinagoga trapezoidale e lungo i lati paralleli sono posti, uno di fronte all'altra, aron e bim: quest'ultima, a differenza di quelle presenti nelle altre quattro sinagoghe veneziane, posta sullo stesso piano del pubblico e non quindi rialzata. I banconi per i fedeli sono posti lungo gli altri due lati della sala e sono sovrastati da un matroneo ellittico che corre lungo tutto il perimetro, matroneo che troviamo uguale nella forma solo nella Schola Spagnola.






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