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  • Data: 7/5/2002
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  • Messaggio: per quelli ignoranti non e mai esistito un popolo palestinese ma piuttosto arabo. tutti i nomi come hebron gerusalemme giudea galilee nazareth sono nomi ebraici. e non fosse stato che gli ebrei furono prima messi in schiavitu dagli stessi arabi e dai romani gli ebrei non so sarebbero mai mossi da quella terra che ora vogliono i palestinesi, che abbiano diritto anche loro di avere una nazione sono daccordo ma non con l idea di buttare gli ebrei a mare, ci hanno gia provato nel 48 56 67 73 quante volte ancora??
  • Data: 7/5/2002
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  • Messaggio: non e ironico che anche quando si difendono gli ebrei hanno torto per quelli che li odiano
  • Data: 7/5/2002
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  • Data: 5/5/2002
  • Nome: CNA di: Catania
  • Messaggio: Ennesimo attentato TERRORISTA ad opera di Israele. Ora l'obiettivo è ASSASSINARE MAMME e BAMBINI PALESTINESI ! Uccisi a Jenin una mamma con i suoi due bambini. A Tulkaren ucciso un bambino di 8 anni. Non immaginate il perchè? E' semplice. Sharon vuole ancora attentati in Israele e per questo mette in atto il massimo della provocazione, uccidere appunto donne e bambini palestinesi. VERGOGNATEVI e non chiedete mai più alcuna solidarietà.
  • Data: 1/5/2002
  • Nome: cormorano di: Augusta
  • Messaggio: Il diritto al ritorno dei rifugiati palestinesi è riconosciuto dal diritto internazionale: La Risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite 194 afferma che i rifugiati e i loro discendenti detengono un diritto di compensazione e riparazione per le loro case e terre dovuto per la “perdita o il danneggiamento della proprietà, che, in forza dei principi del diritto internazionale o dell’equità, dovrebbero essere indennizzati dal governo o dalle autorità responsabili”. Il Principio dell’Auto-Determinazione adottato dell’ONU nel 1947 garantisce il diritto alla proprietà e al domicilio nella propria nazione. Questo principio fu esplicitamente applicato nel 1969 e successivamente al Popolo Palestinese, inclusa “la legittimità della lotta del Popolo per l’autodeterminazione e la liberazione”. La Quarta Convenzione di Ginevra Articolo 49 proibisce “deportazioni forzate individuali o trasferimenti di massa …indipendentemente dalle loro motivazioni” e richiede che le persone evacuate siano “ritrasferite alle loro case appena le ostilità nell’area in questione siano cessate”. Articolo 13 (2) della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani riafferma il diritto di ogni individuo a lasciare e ritornare nel proprio Paese. La negazione del diritto al ritorno per gli Arabi Palestinesi è una infrazione degli Articoli 2 e 5(d) della Convenzione sulla Eliminazione di tutte le Forme di Discriminazione Razziale. Israele permane nella violazione dell’Articolo 12 dell’Accordo Internazionale sui Diritti Civili e Politici, che afferma per gli stati, che “nessuno dovrebbe essere arbitrariamente privato del diritto di entrare nel proprio paese”. La Risoluzione dell’Assemblea Generale dell’ONU 3236 (1974) sottosezione 2 sostiene i diritti dei Palestinesi a tornare alle proprie case e proprietà.La Risoluzione dell’Assemblea Generale dell’ONU 52/62 (1997) riafferma che i rifugiati Palestinesi hanno titolo sulle loro proprietà e sui redditi che derivano da essa.

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